Come vestirsi
A chi parteciperà alla manifestazione, ricordiamo che Livigno è chiamato anche "piccolo Tibet" per le sue temperature polari.
Molto dipende dal tempo meteorologico e dall'annata, ma in generale si passa dai -15°C quando si arriva in pista di primo mattino, a qualche grado sopra lo zero intorno a mezzogiorno.
Per piloti e accompagnatori, in pista l'abbigliamento consigliato è da neve: tuta da sci, doposci o moon-boot, scarpe con pelo, guanti imbottiti, sciarpa, berretto di lana ecc...
Il consiglio generale è di vestirsi a strati, per potersi adattare meglio a cambiamenti di temperatura, partendo da un intimo in fibre naturali traspiranti come il caldo cotone oppure il tessuto tecnico apposito usato nelle spedizioni nordiche, passando per uno strato intermedio di felpa in pile o maglione di lana, ghette e calzettoni da sciatori, per arrivare alla tuta da sci intera o sdoppiata in gore tex.
Può capitare di dover stare ad aspettare il proprio turno a bordo pista per diverso tempo fermi al freddo, periò occorre armarsi di protezioni per le estremità: testa, mani e piedi. Indossare calzature adeguate come scarponi, dopo sci con pelo o moon-boot in grado di dare la giusta isolazione dal terreno gelido. Portarsi anche guanti, fasce, berretti di lana e cappelli in pelliccia per proteggere il capo, senza dimenticare occhiali da sole contro il riverbero della neve e una crema solare anti freddo e vento.
Per quanto riguarda l'abbigliamento da corsa, c'è chi tiene la tuta da sci e chi invece preferisce correre con un abbigliamento meno ingombrante, come la tuta da kart. La scelta dipende sia dal tempo meteorologico sia dalla resistenza al freddo della singola persona, ma in generale si corre con la tuta da sci, a cui si può aggiungere un k-way leggero per proteggersi dalle tipiche macchie nere d'olio sulla schiena, difficili da rimuovere.
Per quanto riguarda il casco, preferirne uno traspirante, che eviti l'appannamento della visiera, problema molto frequente. L'ideale è un casco da cross, da portare con occhiali esterni e passa montagna che protegga la parte scoperta del viso. Per le visiere, se possibile preferire la colorazione gialla da nebbia, che migliora la visibilità nel paesaggio totalmente bianco, oppure fumèè, che attenua il riverbero. Utilizzare poi un sottocasco abbastanza pesante, a cui abbinare una sciarpa che eviti spifferi.
Alle basse temperature, sul kart tendono a gelare per prime le punte delle dita e i piedi, compromettendo la sensibilità di guida e la concentrazione. Per questo durante la corsa si consiglia di utilizzare un paio di scarpe con una suola abbastanza stretta e bassa che permettano di premere correttamente i pedali del kart, ma allo stesso tempo pesanti, imbottite con pelo, impermeabili, a cui abbinare calzettoni in lana o di altro materiale specifico da sci, che trattenga il più possibile il calore.
Cercare di tenere le mani ben al caldo, magari con uno scalda-mani, fino ad appena prima di salire sul kart. Preferire guanti da sci in gore tex imbottiti e con le dita, che permettono una presa migliore sul volante rispetto ai guanti a muffola. Se è il caso, indossare anche sottoguanti in seta o di tessuto speciale in grado di mantenere il calore più a lungo.
Cosa mangiare
Ecco alcuni consigli da parte del nostro dottore per quanto riguarda l'alimentazione nei giorni di gara.
La mattina è importante una buona colazione ricca di carboidrati. Durante il giorno meglio preferire uno spuntino leggero e bere bevande calde. Alla sera ci si può lasciar andare a qualche specialità della cucina valtellinese, ma con moderazione. Infatti sotto sforzo, alle basse temperature e ad un'altitudine rilevante, è sempre meglio stare leggeri con i pasti.